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Cook The Mountain @Pomiroeu

In occasione dell’Expo 2015 “Cook The Mountain” raggiunge il Ristorante Pomiroeu di Giancarlo Morelli per presentare la cucina etica e sostenibile firmata dallo chef Norbert Niederkofler

Se Milano non va alla montagna, la montagna va a Milano! Nei giorni 25, 26, 27 giugno il ristorante Pomiroeu di Seregno (MB), guidato dall’esuberante Giancarlo Morelli, accoglierà lo chef Norbert Niederkofler e il suo rivoluzionario progetto Cook the Mountain. Lo chef bistellato del ristorante St. Hubertus di San Cassiano (BZ) è ideatore insieme a Paolo Ferretti, titolare dell’agenzia di comunicazione hmc di Bolzano, di Cook the Mountain, progetto che ha come obiettivo quello di “esplorare il futuro della cucina di montagna”.

Cook The Mountain nasce diversi anni fa da una serie di domande, considerazioni, intuizioni dei due ideatori altoatesini. Per prima cosa hanno preso in esame le radici personali, lasciandosi inspirare anche dalle tendenze attuali di riscoperta del locale, del rispetto della biodiversità con la scelta di tecniche appropriate di coltivazione, della diffusione di prodotti biologici e locali, della mentalità del “vivere lento” seguendo le stagionalità, del genuino e puro. Questa è stata la base per poter ripensare non solo quali dovrebbero essere i gesti quotidiani di ogni singolo individuo ma anche quelli dell’intero pianeta. L’obiettivo è quello di proporre un nuovo modello di sviluppo economico-sociale-culturale che esplori i vari aspetti della complicità che lega produzione, prodotto, territorio e consumo.

Per farlo è necessario anche riconsiderare i contadini come gli artigiani del territorio a tutela del territorio. La loro esperienza, la loro sapienza, permette di avere una materia prima pura, perfetta.

Dopo queste prime riflessioni si è poi cercato il modo migliore per unire e far confrontare culture e colture montane affini a livello planetario, prodotti, lavorazioni e ritmi simili. Trovare ciò che unisce culturalmente e socialmente le persone che vivono la montagna come risorsa, passione, sfida, patrimonio da tutelare.

In questo contesto gli chef assumono il compito di educatori alimentari e soprattutto “emozionali” per promuovere un vero e proprio stile di vita: il primo tassello per la sostenibilità del territorio.

Utilizzando una materia prima unica, pura e straordinaria messa a loro disposizione dai contadini, gli “artigiani del territorio”, essi la trasformano facendo uso di tutte le loro conoscenze al servizio del luogo in cui vivono e del nostro pianeta in generale. A loro il compito di reinterpretare le qualità uniche della materia prima, di esaltarle conferendole nuovi valori e significati.

Come un’artista che nel suo lavoro parte da elementi “tecnici” e stilistici classici del passato e li rende contemporanei e attuali, nello stesso modo Cook the Mountain interpreta la cucina che diventa “catalizzatrice di processi culturali”.

 

Tali processi possono essere riassunti in quattro parole chiave:

tradizione: rispetto dei valori, dei vecchi metodi di lavorazione e del territorio
creatività: utilizzare i prodotti della natura traendone il massimo dei sapori
onestà: dare valore al lavoro dei produttori integrandoli in un circolo virtuoso che produca crescita economica, sociale e culturale.

innovazione: utilizzare diverse tecniche per estrarre il massimo del sapore dalla materia prima e presentarla il più naturale possibile nel piatto

Un metodo di lavoro nel rispetto della bellezza e della perfezione intrinseca della natura. Un’occasione imperdibile per la costituzione di un mondo più bello, più pulito, più equo.

Giancarlo Morelli e Norbert Niederkofler si uniranno nella cucina del ristorante milanese in un prolifico matrimonio culinario, offrendo per tre giorni agli ospiti in sala un menù in piena filosofia Cook the Mountain. L’evento, organizzato durante EXPO, ha l’obiettivo di ribadire la fattibilità di comportamenti sostenibili in cucina che partano direttamente dagli chef, promotori ed educatori di processi culturali, per ricollegarsi quindi all’obiettivo stesso di EXPO di “riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri”.

Il percorso di Cook The Mountain

Nel giugno dell’anno scorso in Alta Badia, nel cuore delle Dolomiti, il progetto ha avuto il suo particolare esordio.
Tre giorni di presentazione ufficiale con la partecipazione di giornalisti, imprenditori, delegati degli sponsor e 9 chef da tutto il mondo: Josean Alija (Nerua Guggenheim – Bilbao), Eleonora Cunaccia (Primitivizia – Trento), Alfio Ghezzi (Locanda Margon – Trento), Rodolfo Guzman (Boragó – Santiago del Cile), Virgilio Martinez (Central –Lima), Giancarlo Morelli (Pomiroeu Seregno), Ana Ros (Hisa Franko – Kobarid), Roland Trettl e lo stesso Norbert Niederkofler.

Dopo una salita “esplorativa” al Rifugio Scotoni a quota 2040 m, ospiti e intervenuti hanno assistito alla presentazione ufficiale di Cook The Mountain seguita da un workshop con gli chef. A chiudere il tutto una cena nell’affascinante Castel Colz a La Villa con la presentazione ufficiale degli chef seguita, la domenica mattina, dagli ultimi saluti, riflessioni e ringraziamenti.

Questo lancio di progetto ha rappresentato solo l’inizio di un percorso, continuato con la presentazione di Cook The Mountain al San Sebastian Gastronomika Congress e a Milano Montagna nell’ottobre 2014 e in occasione del Tourismus Forum Alpenregionen a marzo di quest’anno. Con quest’evento in concomitanza ad EXPO, Cook The Mountain ribadisce il proprio impegno in una cucina etica, fautrice di nuove pratiche alimentari e comportamentali.

Gli attori di Cook The Mountain

Norbert Niederkofler
Uno dei più famosi chef italiani, patron del ristorante St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina di San Cassiano (BZ), due stelle Michelin. Vulcanico e creativo, radicale teorico del ritorno alla cucina di territorio, è l’ideatore di Chef ’s Cup, evento che ogni anno in Alto Adige riunisce i migliori chef del mondo. Norbert trascorre molto tempo viaggiando per le regioni montane del pianeta per indagare e raccogliere diverse esperienze gastronomiche.
www.n-n.it

Paolo Ferretti
Laureato in psicologia, imprenditore e titolare di hmc, una delle principali agenzie di comunicazione del Trentino Alto Adige. E’ appassionato di “cultura e culture” e collezionista d’arte. Per anni ha raccolto le affascinanti e visionarie idee di Norbert e le ha codificate in un concetto di comunicazione a respiro internazionale.
www.hmc.it

 

Il menu della serata: 

Aperitivo di montagna

Topinambur con tartar marinata di cervo

Shot di cirmolo

Tallos di fegatini di pollo

Asparagi di Terlano e uova biologiche

Salmerino della Val Passiria – piselli e rafano

Pàche “Monograno Felicetti” cotte nel fieno, patata soffiata, animelle croccanti e mirtillo selvatico tostato

Agnello della Val di Vizze ortica e scorza nera, ciliegie

Delice di mela verde

Piccola pasticceria 


Il beverage della serata:

Ferrari Perlé Trentodoc 2008
Cantine Ferrari Trento

Opera, Terrazze retiche di Sondrio bianco IGT
Cantina Mamete Prevostini

Botonero, Terrazze retiche di Sondrio rosso IGT
Cantina Mamete Prevostini

Valtellina Superiore Sassella DOCG Sommarovina 2011
Cantina Mamete Prevostini

Caffè Etigua
Lavazza 

 

 

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