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A tavola con lo Chef Giancarlo Morelli e l’artista Alfredo Pieramati

A tavola con lo Chef Giancarlo Morelli

e l’artista Alfredo Pieramati

Una cena al Pomiroeu, un’unione tra due mondi,
dedicata al connubio tra pop art e cucina.
Lo Chef Giancarlo Morelli e l’Artista Alfredo Pieramati
interpretano una città e la sua continua evoluzione
a livello creativo e culturale.

L’estro dello Chef e dell’Artista saranno rappresentati
attraverso le ricette dedicate alla capitale meneghina
e tramite le opere, dalle vintage anni ’90 alle attuali real pop,
raccontando il loro legame con la città.

Giovedì 31 Marzo
Ore 20:30
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CHEF GIANCARLO MORELLI

Il benvenuto del Pomiroeu
Insalatina di nervetti, cannellini e spuma al prezzemolo
Risotto alla milanese secondo Giancarlo Morelli
Lingua di vitello, carpione al ginepro e asparagi
Mele caramellate, cardamomo, crumble al cacao e zabaione
Caffè e piccola pasticceria

€75
Include beverage e servizio
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L’Artista Alfredo Pieramati

Si trasferisce quasi subito a Milano, ed è quindi cittadino milanese per formazione, per cultura, per psicologia, per abitudini.

Dimostra precocemente uno spiccato interesse per il disegno e il colore, frequenta i corsi di disegno e pittura del Collegio Girala con grande profitto e soddisfazione. Questi anni determineranno le condizioni fondamentali per il suo futuro artistico e professionale. Sono anni convulsi, pieni di accadimenti, movimenti studenteschi, sociali, giovanili, di cui il giovane Pieramati è partecipe, ma non tralascia mai la pittura che rimane sempre il suo sogno, rafforzando quelle attitudini che lo avrebbero portato a frequentare l’ accademia di Brera.

Dopo il diploma tecnico ed esperienze in campi diversi, dove non si sentiva affatto realizzato, lascia il lavoro e la famiglia d’origine, dedicandosi totalmente alla pittura, ma anche alla grafica e alle arti applicate.

Dal 1980 all’ 83 gira per l’ Europa, fermandosi in Grecia e Spagna. In questi anni amplia i suoi orizzonti intellettuali ed estetici, grazie alla conoscenza di artisti e personalità del mondo dell’arte in un confronto sull’attualità e sulla storia, sulle tecniche e sulle poetiche. Pone così le basi del suo discorso artistico chiamato “Computerismo”, che è un richiamo alla teoria e alla prassi della scomposizione delle immagini ì, riconducibili alle avanguardie di inizio secolo e ripreso ora con la nuova sensibilità favorito dalle nuove tecnologie della comunicazione.

Tornato a Milano apre uno studio continuando la sua ricerca iconografica analitica. Alla ricerca cosiddetta computeristica, che continua ad essere la parte centrale del suo lavoro pittorico, affianca un’ esperienza di immagini della città fatta di un’ottica giocosa e allegra, inserendosi nel mondo della pubblicità e della grafica.

Aziende come la Casio e la Lorenz utilizzano le se idee e le sue proposte e le sue proposte per allestire le loro collezioni, contribuendo a diffondere il suo lavoro a livello internazionale.

Il suo modo di rappresentare città, vie, piazze diventa biglietto di notorietà che lo fanno conoscere ed apprezzare.

Il comune di Milano nel 1983, gli dedica una mostra negli dell’ Arengario.

Dal 1980, continuando la sua ricerca sulle molteplici prospettive aperte dal Computerismo, ha scandagliato con le sue opere i meandri della visibilità, rinnovando ad ogni raggiungimento, l’entusiasmo per andare sempre avanti, articolando, differenziando, confermando, innovando.

Negli ultimi trent’anni l’artista ha collaborato con prestigiose gallerie a Portofino, distribuendo opere in tutto il mondo e creando linee di merchandise con importanti brand internazionali.

Dall’ultima collaborazione con il Ristorante Delfino Portofino, Pieramati realizza opere che spaziano dalla “REAL pop” alle sferzanti “Vele al Vento”.

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